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...ma cosa mangiamo? un pò di CHIMICA e FISICA per capire il cibo

Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, non presenti tutte contemporaneamente. - See more at: http://www.coltivarelorto.it/ART/0022art0003.html#sthash.bsUZxHdE.dpuf

Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, non presenti tutte contemporaneamente. - See more at: http://www.coltivarelorto.it/ART/0022art0003.html#sthash.bsUZxHdE.dpuf

L’invenzione della scrittura ha sancito, per convenzione, il passaggio dalla preistoria alla storia, le prime tracce di scrittura attualmente riconosciute come tali risalgono alla civiltà sumerica nel 3200-3100 a.C. (la preistoria inizia con la comparsa in Sudafrica della prima specie di Homo Sapiens sapiens circa 200 mila anni fa), ma penso che Il più grande spartiacque della storia umana sia stato, circa 13.000 anni fa (le fonti sono discordanti, e come potrebbe essere altrimenti), con l'inizio dell’agricoltura, che ha diviso gli esseri viventi tra chi si ciba di quello che trova e chi si “costruisce” il cibo. Questo ha comportato forme di aggregazione stabile con necessità di strumenti di comprensione reciproca, affinamento delle conoscenze e trasmissione del sapere. Questa è stata la condizione indispensabile per la nascita delle più antiche civiltà umane.

Tecniche di coltivazione (appunti per mia esperienza e memoria)

Per indicare i nomi delle piante si usa il metodo di classificazione che ideò Carlo Linnèo, nome italianizzato del naturalista svedese Carl von Linné (Råshult 1707 - Uppsala 1778) che adotta la nomenclatura binomia, assegnando agli organismi viventi due nomi: uno per il genere l'iniziale maiuscola e uno per la specie con l'iniziale in minuscolo; entrambi i nomi vanno inoltre scritti in corsivo (ad esempio Homo sapiens). Ho riportato la classificazione che ho trovato usando quella più nota, anche se spesso ci sono riferimenti ad altre denominazioni per meglio inquadrare le specie. [per saperne di più sulla classificazione degli esseri viventi]

Conoscere la classificazione per famiglia dei vari ortaggi è molto utile per programmare le coltivazioni dell’orto. Le piante di una stessa famiglia infatti tendono a consumare le stesse sostanze dal terreno, inoltre spessissimo condividono le stesse malattie e gli stessi parassiti. E’ per questo motivo che nella rotazione colturale un ottimo criterio è di far girare le coltivazioni evitando di ripetere nella stessa aiuola dell’orto una pianta della medesima famiglia.

 

Calendario delle semine e dei lavori

Piante aromatiche conservazione

Le lune

Definizioni, chimica e varie curiosità.

Piante: miti, storia, significato.

Superstizioni e religione

Orto che produce (raggruppato per famiglie vegetali)

provato - non provato - proverei

Piante aromatiche

 famiglia Laminaceae o labiatae

Piante aromatiche

appartenenti ad altre famiglie

Altre notizie

 importanti

Liliaceae Aglio, cioplla,

scalogno, porro, asparagi)

Basilico Alloro Riproduzione
Rosmarino Borragine tecniche di potatura

Cucurbitaceae (zucchini  e zucche, melone, anguria, cetriolo)

Salvia  Dragoncello Irrigazione
Origano e Maggiorana Coriandolo Insetti utili e no!
Leguminosae (fagioli, Fagiolini, piselli) Timo Cerfoglio Liquidi magici, utili e sostanze tossiche (Glyphosate)
Santoreggia Ginepro comune
Solanaceae (Pomodori,peperoni,  peperoncini, melanzane, patate) Lavanda Ortica Ibridi & OGM
Mentha Camomilla Conservare & Cucinare

Apiaceae o Umbelliferae (finocchi, prezzemolo, carota, sedano, cerfoglio, coriandolo)

Piante e alberi da frutto Fiori DOP, IGP, STG, ecc
Albicocco Rose  
Astaraceae o Compositae  (lattughino, carciofo, dragncello, cardo) Ciliegie & C Gerani  
Prugno Ortensia  
Brassicaceae o cruciferae (ravanello, rucola, cavoli) Pesco Altre piante ornamentali  
Vite Altre piante  
  Fragole e frutti di bosco Piante e non solo, utili  
  Ribes rosso Piante infestanti  

Altre famiglie

Capparidaceae (cappero)

Chenopodiaceae (spinaci, barbabietola, bietola).

Convolvulaceae (patata dolce) Ericaceae (100 generi, 3.300 specie: mirtillo, rododendro.)
Poligonaceae (50 generi, 1120 specie. Grano saraceno, rabarbaro). Grossulariaceae (150 specie ribes e uva spina)   Vitaceae (15 generi, 700 specie, piante quasi tutte rampicanti. vite comune). Valerianaceae (valeriana e una ventina di generi di erbe).
Poaceae o Graminacee (quasi 600 generi e 9.000 specie; non è solo la famiglia delle erbacce, ma anche quella dei  cereali, mais e canne). Rutaceae (gli agrumi grandi arbusti o alberelli sempreverdi frutti ricchi di succo. Contengono una larga percentuale di acido citrico ottime fonti di vitamina C. hanno avuto origine in Asia tropicale e subtropicale.) Rosaceae (famiglia delle rose ma anche delle fragole, dei lamponi e dei principali alberi da frutto. 125 generi  3250 specie) Fagaceae (unicamente piante legnose, famiglia piuttosto primitiva che riunisce i principali alberi dei boschi con i generi Castanea, Quercus, Fagus.)

Da millenni i cereali rappresentano la risorsa alimentare più diffusa e utilizzata da gran parte dell'umanità, la prima ad essere stata ottenuta per coltivazione, quando l'uomo passò dallo stato nomade a quello stanziale. Ho voluto approfondire l'argomento, anche perchè le farine sono alla base della nostra alimentazione.

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Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, non presenti tutte contemporaneamente. - See more at: http://www.coltivarelorto.it/ART/0022art0003.html#sthash.bsUZxHdE.dpuf

Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, non presenti tutte contemporaneamente. - See more at: http://www.coltivarelorto.it/ART/0022art0003.html#sthash.bsUZxHdE.dpuf

Lo stallatico pellettato è un ottimo sostitutivo del letame naturale, viene ottenuto con la lavorazione delle deiezioni di vari animali (bovini, suini, equini, polli, conigli, ecc.). Questi materiali vengono sottoposti industrialmente ad un processo di umificazione cioè di trasformazione da parte di vari batteri e funghi, che li trasformano in materia organica più facilmente assimilabile dalle piante. Una volta umificato lo stallatico viene essiccato e lavorato. Può essere trasformato in polvere ma più frequentemente lo si riduce in “spaghetti” che frantumandosi creano l’effetto pellet. Sulla confezione dovrebbe esserci la scritta “consentito in agricoltura biologica” o comunque dovrebbe apparire “conforme alla circolare MIRAAF n. 9594661 del 10-10-95”

Tutti gli ortaggi, eccetto pochissimi, richiedono una esposizione a pieno sole.

Le piante che presentano internodi troppo lunghi stanno soffrendo mancanza di luce e si "allungano" per raggiungerla.

Peperoni e melanzane richiedono assolutamente il pieno sole. Anche le cucurbitacee produrranno pochissimo nella mezzombra.

Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, non presenti tutte contemporaneamente. - See more at: http://www.coltivarelorto.it/ART/0022art0003.html#sthash.bsUZxHdE.dpuf

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 Ritengo che danneggi di più le piante la troppa acqua che la poca, specie per quelle coltivate nei vasi soprattutto se di plastica. Le foglie gialle e la loro caduta, sono sintomo primario di eccessi di irrigazione con ristagni di acqua nel sottovaso. Quando le foglie tendono ad appassire oppure il terriccio tende a staccarsi dalla circonferenza del vaso è quello il momento di procedere all'irrigazione.

Inoltre troppa acqua durante la maturazione è probabile che procuri degli spacchi sui frutti, perché le cellule della polpa si rigonfiano rapidamente per l’acqua assorbita e il loro aumento di volume non è accompagnato da una sufficiente elasticità della buccia che di conseguenza si lacera.

L’apporto idrico ridotto in prossimità della maturazione esalta il sapore degli ortaggi non da foglia.

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Non sono “a priori” contrario agli OGM anzi vorrei che l’ingegneria genetica realizzasse tutti gli obiettivi utili per le popolazioni che potrebbe raggiungere. Non mi fido di chi ha in mano queste tecniche perché il profitto è incompatibile con il benessere sociale

QUALI SEMI? ibridi, CMS, OGM...

Oggi in agricoltura si fa un largo utilizzo di semi ibridi. I semi ibridi sono indicati con la sigla F1 (Forza 1) sono tutti identici, non si adattano al terreno, ma bisogna adattare il terreno a loro con i relativi trattamenti raccomandati. Questi semi non sono autoriproducenti, ovvero un contadino non può utilizzare i semi provenienti da una di queste piante per seminarli l'anno dopo, ogni anno è costretto a comprarli, dalle industrie sementiere, perchè ibrido, pur non volendo dire sterili, ma se si pianta un seme prelevato da una pianta ibrida non si ha la certezza sulla quantità, qualità e tipo di prodotto che sarà generato perchè i genitori spesso  sono varietà o razze e non specie elementari.

Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, non presenti tutte contemporaneamente. - See more at: http://www.coltivarelorto.it/ART/0022art0003.html#sthash.bsUZxHdE.dpuf

Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, non presenti tutte contemporaneamente. - See more at: http://www.coltivarelorto.it/ART/0022art0003.html#sthash.bsUZxHdE.dpuf

Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, possono non essere presenti tutte contemporaneamente.

Le caratteristiche negative sono due. Il maggior costo, che è giustificato dalla complessità del processo produttivo, e l’impossibilità di utilizzare sementi generate dalle piante nate da sementi F1 che costringe ogni anno ad acquistare nuovamente i semi.

Però non tutti gli ibridi sono uguali: alcuni provengono da impollinazioni "forzate" di specie naturali, ma spesso vengono prodotti con alchimie più complesse tipo gli ibridi di ultima generazione i CMS ibridi a sterilità maschile citoplasmatica che si potrebbero definire "l'anello di congiunzione tra gli ibridi e gli OGM" ma di fatto sono "OGM in incognito". Siamo arrivati all'assurdo che si consiglia di rinunciare all'acquisto degli ibridi F1 se non c'è la dichiarazione CMS free. Io consiglio di stare alla larga da tutto ciò, cercando con contatti con persone di buon senso, di trovare i semi naturali; ma una serie di domande sorgono spontanee: "la frutta e la verdura che comperiamo dall'ortolano e che mangiamo, da che semi deriva?" "...perchè non vi sono imperfezioni?" "...perchè non si deteriora rapidamente?" "perchè è un pò scipita"...

Su una brochure della Monsanto, scaricabile da internet, si legge:

“Seminis è il marchio leader di Monsanto in oltre 150 Paesi in tutto il mondo, nella ricerca, produzione e commercializzazione di sementi orticole professionali per il pieno campo e per serra non riscaldata.

Monsanto si dedica alla ricerca e innovazione, investendo oltre 200 milioni di dollari l’anno nello sviluppo di nuove varietà orticole e vanta 60 stazioni di ricerca in 17 Paesi nel mondo.

La sigla "F1" abbiamo visto che contraddistingue gli ibridi, "Prodotto adatto al mercato biologico." contraddistingue... una bella contraddizione... legale certamente...

Trovo ridicolo e offensivo all'intelligenza delle persone leggere: "prodotto da agricoltura biologica" e dizioni simili; frutta, verdura, in generale il cibo che origine dovrebbe avere se non quella biologica? Visti i prezzi dei prodotti biologici diventano una discriminante classista intollerabile!

vedi anche la pagina IBRIDI  - CMS - OGM ...con sorpresa

COSA SI COLTIVAVA PRIMA DELLA SCOPERTA DELL’AMERICA?

Leggo che molte delle verdure che coltiviamo sono di origine americana, quindi mi è venuta la curiosità di scoprire cosa si coltivava in Europa prima del 12 ottobre 1492. Alcune specie vegetali importate erano presenti anche da noi (la zucchetta che i romani usavano come contenitore per liquidi, anche un tipo di fagioli ecc.), ma con esemplari poco redditizi per resa e dimensione di prodotto.

Dal "Nuovo mondo" arrivano tra le verdure: fagioli, patate, peperoni e peperoncini, pomodori e zucche. In aggiunta si scoprono anche ananas, arachidi, cacao, fichi d’india e mais. Passarono tuttavia alcuni anni prima che in Europa si comprendesse l’uso corretto di alcune di queste straordinarie scoperte.

Ne contempo, i navigatori europei portarono nel Nuovo continente diversi prodotti: asparagi, cetrioli, carciofi, cardi, cavoli, lattuga e sedano, oltre a frutti come melograni, more e pere.

Le origini dell'agricoltura risalirebbero a circa 23.000 anni fa e andrebbero situate in Mesopotamia, Probabilmente l'uomo primitivo iniziò la semina spinto dalla lunga osservazione dei cicli vitali delle piante: la conservazione di una parte dei semi raccolti e la loro successiva piantagione costituirono il primo passo nella coltivazione della terra. È certo che la nascita dell'agricoltura avvenne circa 13.000 anni fa nell'area denominata Mezzaluna Fertile a cavallo tra Africa e Asia e comprendente l'Egitto e la Mesopotamia. In quel periodo avvennero cambiamenti climatici che fecero regredire le zone boschive lasciando spazio per le praterie e le specie graminacee e trasformò radicalmente la vita degli esseri umani, fino ad allora riuniti in piccoli gruppi nomadi, perlopiù costituiti da famiglie o da clan, dediti principalmente alla caccia e alla raccolta di frutti e radici spontanee. La caccia portava questi nuclei a spostarsi in continuazione, seguendo gli animali.

Una delle prime piante, di cui è stata trovata traccia di coltivazione risalente al 7.000 a. C. fu l'orzo a Jarmo, nel Turkestan iracheno, poi la farragine (Triticum monococcum) che derivava dalla forma selvatica (T. boeoticum), anche in questo caso le tracce più antiche provengono da Jarmo. Il farro (Triticum dicoccum), da cui derivano i frumenti tetraploidi (4 cromosomi) moderni, può essere un ibrido tra la farragine selvatica e un'erba diploide (T. speltoide) probabilmente queste coltivazioni si distribuirono su una vasta area nel Medio Oriente e si diffusero nell'Europa meridionale.

La più antica pianta coltivata nel Nuovo Mondo fu la zucca Cucurbita pepo, di cui sono state scoperte tracce risalenti al 7000 a. C. Nell'America centrale fu il mais (Zea mays) a diventare l'elemento principale dell'alimentazione di quelle popolazioni: ne sono state ritrovate tracce risalenti al periodo compreso fra il 5200 e il 3000 a. C.

Intorno al 3000 a.C., le civiltà della Mesopotamia e dell'Egitto erano arrivate ad avere una struttura sociale complessa, basata sull'agricoltura e sullo sfruttamento dei suoi prodotti, sull'artigianato e sull'allevamento. L'agricoltura fu dunque la principale causa della nascita delle prime società stanziali.

In area mediorientale ed europea si coltivava, tra i cereali, grano e orzo innanzitutto, poi segale e avena e alcuni ortaggi. In Medio Oriente erano diffusi i datteri, l'aglio, le cipolle, le lenticchie e i piselli; le piante tipiche erano olivo e vite, pur se già in epoca egizia e fenicia, con i primi commerci su vasta scala, questi vegetali venivano consumati anche in aree dove non erano coltivati.

Il medio evo lo si fa iniziare nel 472 d.C., V secolo, con la caduta dell’Impero Romano di Occidente, e si può considerare finito nel 1492, XV secolo, con la cacciata degli Arabi da Granada, ultimo loro baluardo in Europa, la contemporanea scoperta dell’America e la successiva Riforma Protestante, iniziata da Martin Lutero.

La produzione delle campagne era prima di tutto volta a soddisfare una domanda molto circoscritta e localizzata, che tendeva a esaurirsi all'interno di strutture gerarchizzate e chiuse.

In autunno veniva seminata la prima porzione di terreno con frumento e segala. Nella primavera successiva veniva seminata la seconda porzione con avena, orzo, piselli, ceci, lenticchie o fave. La terza riposava.

Gli ortaggi erano:

Ortaggi alimentari: Porri, Aglio, Cipolle è il gruppo più consistente grazie alla conservazione estremamente agevole. L’aglio aveva un posto importante anche nella farmacopea, poi il fagiolo quello dall’occhio, il cece, la fava, il pisello, il cocomero, il melone, la zucca, la lattuga, il finocchio, l’indivia, la bietola, la carota, la pastinaca, il bietolone, il ravanello, lo scalogno, gli spinaci., il cavolo, la rapa e il cavolo cappuccio sono base delle zuppe familiari, sono gli ortaggi per eccellenza. Di notevolissima importanza, la rapa, veniva coltivata in grandi quantità specie nei campi in quanto a fronte di una resa alta, aveva poche esigenze colturali, era di facile conservazione, garantiva un valore nutritivo alto. La raccolta delle rape era una importante scadenza nel calendario agricolo per il ruolo fondamentale nel sostentamento alimentare dei ceti rurali.

Ortaggi medicinali: il giglio, la rosa, il fieno greco, la salvia, la ruta, il cumino, il rosmarino, il dragoncello, la scilla, il giaggiolo, l’anice, il girasole, la ruchetta, la bardana, il nasturzio, la mentuccia, il prezzemolo, il sedano, il levistico, l’aneto, la senape, la santoreggia, la menta, l’erba gatta, il papavero, il coriandolo, il cerfoglio…molte delle quali usate anche in cucina.

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2016 - 11 zucche per un totale di 28,375 Kg

2 Moscata di Provenza (2,800 e 1,950) 1 Mantovana (1.050)

8 Trombetta d'Albenga (4,700 - 3,900 - 3,500 - 2,675 - 2,150 - 2,050 - 1,950 - 1,650)

 

 

2015 - 10 zucche per un totale di 32,300 Kg

3 Moscata di Provenza (6,850 - 5,650 - 4.600)

 7 Trombetta d'Albenga (2,950 - 2,750 - 2,600 - 1,850 - 1,800 - 1,750 - 1,500)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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30/8/2015 prima uva prodotta da questa vite che ho piantato due anni fa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zucche produzione 2014

 

 

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Primi tentativi di produrre zucche 2012 - 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ottobre 2014 raccolta di castagne

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