tltolo

 

Dragoncello chiamato anche estragone (Artemisia dracunculus) famiglia Asteraceae o Compositae: è una pianta perenne, aromatica e amara, è originaria della Siberia del sud, in Italia è solo coltivata, non ne esiste una versione spontanea. Il fusto forma dei cespugli che possono raggiungere l'altezza di circa un metro con radici legnose; ha fiori piccoli e di colore verde-giallastro, riuniti in infiorescenze a forma di pannocchia, la fioritura ha luogo da luglio a ottobre. Le foglie sono sottili, lucenti e di colore verde scuro. Il frutto è di un aroma piccante. Produce raramente semi fertili e quindi può essere riprodotta solo per divisione dei cespi e per talea anzi, se si vuole il vero dragoncello francese (estragone) si ottiene solo in questo modo, cioè dalla pianta originale. Dal seme commerciale, invece, si potrebbe ottenere un dragoncello di varietà diversa, detto "russo", che è molto meno profumato.

Va messo a dimora in aprile-maggio; predilige i luoghi soleggiati e riparati e terreni fertili e sabbiosi. Staccare le foglie da utilizzare fresche durante tutta la stagione di crescita. In autunno, prima che la pianta si spogli, sfalciare a circa 10 cm dal suolo e appendere i rametti riuniti in mazzi, capovolti, in un posto asciutto affinché si secchino. In questo modo riesce a conservare a lungo sia il colore che il profumo.

 Per il suo profumo delicato tra l’anice e il sedano è adatto per insaporire piatti di pesce, frittate, formaggi freschi e ripieni; è usato per profumare e rende particolarmente saporiti gli arrosti e le bistecche. Può essere usato per aromatizzare l'aceto o i sottaceti, inserendone un rametto nella bottiglia. Si usa per la Conservare_cucinare.htm#Salsa__Bernese. Ha proprietà aperitive, toniche, terapeutiche, digestive, pare che, masticandolo, faccia passare il singhiozzo.

torna su