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I musei

Museo egizio di Torino visita del 18 febbraio 2026

Grande Museo Egizio de Il Cairo Visita del 22 marzo 2026

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Luxor

Uaset per gli egizi (la città dello scettro di Uas), Tebe per i greci e i romani, dopo la conquista degli arabi tra il 639 e il 642 Al-Uqsur (le fortezze o i palazzi in onore dei templi) europeizzata in Luxor.

La valle dei re e delle regine e tempio funerario che fu costruito per la regina-faraone Hatshepsut, dedicato al dio Amon-Ra

I due templi di Amon uno a Karnak, l’altro nel centro della città, erano collegati da un viale. di ben 2.700 metri

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I templi di Edfu e Kom Ombo

Merita un approfondimento il dio Horus che è una fra le più antiche divinità egizie, infatti le sue origini risalgono a un momento indefinito della preistoria africana, le prime rappresentazioni iconografiche risalgono circa al 3300 a.C. la sua nascita è collegata al mito di Osiride e Iside. Osiride venne ucciso da suo fratello Seth (che divenne il dio del deserto, delle tempeste, del disordine, della violenza) con l’inganno, ma Iside si fece aiutare da sua sorella Nefti per ritrovarne il corpo. Con tutto il suo potere, riportò in vita l’amato Osiride per una sola notte in cui concepirono un figlio: Horus. Osiride divenne poi il Re del regno dei morti, compito assegnatogli dal dio del Sole, Ra. Il Dio Falco, Horus appunto, sfidò il Dio Seth in una lotta che andò avanti per molti anni e durante la quale perse un occhio, ma vinse. Dal momento che sconfisse il male, venne venerato come dio del cielo, del sole, della regalità e protettore dei faraoni.

L’iconografia del personaggio si ispira al falco pellegrino, rapace di media taglia sua particolarità sono delle piume scure sotto gli occhi, le quali delineano una sorta di mezzaluna. Quest'ultimo tratto distintivo ricorda facilmente il disegno dell'Occhio di Horus, talismano potentissimo per gli egizi.

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I templi di Philae e Abu Simbel

Siamo arrivati al punto più a sud, nel governatorato di Assuan con la sua diga intitolata a Nasser, dove troviamo due templi che sono stati “spostati” per fare posto alle acque vitali per l’Egitto moderno. Il tempio di Philae e il tempio di Abu Simbel.

 

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Il Cairo

Nella zona de Il Cairo si trovano alcuni dei più famosi siti archeologici: Menfi a circa 19 km a sud dalla città e Giza a circa 20 km a sud-ovest, sulla sponda occidentale del Nilo. Siamo nel Basso Egitto dove inizia il delta del Nilo e aveva come capitale Menfi, mentre con Alto Egitto si indica la zona meridionale dell'Egitto, a partire dalla prima cateratta del Nilo a sud dell’odierna Assuan, Tebe, l’attuale Luxor era il centro principale del Medio Egitto ed è stata la capitale dell’Egitto unificato. La prima unificazione dei due regni si fa risalire al faraone Narmer (... – 3125 .C.) in una data intorno al 3150 a.C.

Menfi e Saqquara

Giza

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Il viaggio in Egitto, da Luxor ad Assuan e poi a Il Cairo, inevitabilmente lungo il Nilo, a visitare alcune iconiche vestigia che ci ha lasciato questa antica civiltà, che abbiamo imparato ad amare fin dalle elementari.

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In un momento di riposo, un fotografo vero e io, autore di questo lavoro, nato dalla scelta e dal riordino di 1.270 scatti. Se volete vedere gli scatti del fotografo “vero” cerate Claudio Rosso su internet.

La signora nubiana, dopo la foto, voleva essere pagata, ma quando una nubiana incontra un turista ligure, si deve accontentare del piacere di apparire acanto a lui. (ovviamente nel costo della gita nel villaggio Nubiano erano compresi anche gli annessi e connessi).

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Col materiale che ho non è detto che non possa montare ancora qualcosa. Poi mi manca: Alessandria d'Egitto (purtroppo non potrò documentare la parte sommersa) e due musei de Il Cairo.