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Coriandolo

Ci sono caratteristiche positive, e altre negative. Tra le caratteristiche positive ricordiamo la maggiore produttività e la maggiore resistenza alle malattie e alle aggressioni dei parassiti. Queste sono caratteristiche generiche, non presenti tutte contemporaneamente. - See more at: http://www.coltivarelorto.it/ART/0022art0003.html#sthash.bsUZxHdE.dpuf

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 Il coriandolo (Coriandrum sativum) detto prezzemolo cinese, o col nome spagnolo cilantro, famiglia Umbelliferae quella del finocchio, del prezzemolo e del Cerfoglio è una delle erbe aromatiche più antiche che si conoscano. Citato nella Bibbia, i suoi semi sono stati ritrovati in tombe egizie e in epoca romana era usato sia come erba medicinale che come condimento.

 E' una pianta erbacea annuale utilizzata in cucina, in pasticceria, in salumeria, nella preparazione di liquori e in profumeria. Presenta fusto eretto, liscio, ramificato superiormente, con foglie pennatosette (foglia composta da tante foglioline che si sviluppano a destra e a sinistra della nervatura principale) dall’odore sgradevole, fiori bianchi o rosa e piccoli frutti chiamati comunemente anche semi. Cresce nelle regioni a clima temperato, in posizioni soleggiate, in tutti i tipi di terreno. Si semina direttamente a dimora in tarda primavera, in file distanti 40-50 cm, poi (al comparire della quarta foglia) si diradano le piantine per distanziarle, sulla fila, di circa 20 cm. La raccolta inizia nel mese di luglio, tagliando le ombrelle a mano a mano che i fiori maturano; si formano mazzi, si fanno essiccare in locali asciutti e ben ventilati, poi si battono per far fuoriuscire i frutti (che possono essere conservati in vasi di vetro).

Oltre che per insaporire, il coriandolo viene impiegato anche per le proprietà terapeutiche, antispasmodiche, aperitive, digestive, carminative (rimedio che toglie l'aria che si è accumulata nello stomaco) e stimolanti.

Il coriandolo fresco è noto per essere probabilmente l’alimento che più divide e polarizza le opinioni, chi lo apprezza lo descrive come fresco e fragrante mentre chi lo odia sostiene che sappia di sapone, di muffa, di terra o addirittura che ricordi l’odore delle cimici.

 

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