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I templi di Edfu e Kom
Ombo
Merita un approfondimento
il dio Horus che è una fra le più
antiche divinità egizie, infatti le sue
origini risalgono a un momento
indefinito della preistoria africana, le
prime rappresentazioni iconografiche
risalgono circa al 3300 a.C. la
sua nascita è collegata al mito di
Osiride e Iside. Osiride venne
ucciso da suo fratello Seth
(che divenne il dio del
deserto, delle tempeste, del disordine,
della violenza)
con l’inganno, ma Iside
si fece aiutare da sua sorella Nefti per
ritrovarne il corpo. Con tutto il suo
potere, riportò in vita l’amato Osiride
per una sola notte in cui concepirono un
figlio: Horus. Osiride divenne poi il
Re del regno dei morti, compito
assegnatogli dal dio del Sole, Ra.
Il Dio Falco, Horus
appunto, sfidò il Dio Seth in una lotta
che andò avanti per molti anni e durante
la quale perse un occhio, ma vinse.
Dal momento che sconfisse il male, venne
venerato come dio del cielo, del sole,
della regalità e protettore dei faraoni.
L’iconografia del
personaggio si ispira al falco
pellegrino, rapace di media taglia sua
particolarità sono delle piume scure
sotto gli occhi, le quali delineano una
sorta di mezzaluna. Quest'ultimo tratto
distintivo ricorda facilmente il disegno
dell'Occhio di Horus, talismano
potentissimo per gli egizi. |